Migrazioni internazionali e turnover lavorativo Cover

Migrazioni internazionali e turnover lavorativo

Dettagli

Abstract

Il progetto di ricerca intende analizzare le caratteristiche del rapporto che lega alcuni movimenti di popolazione al lavoro contemporaneo, considerando il settore delle costruzioni, nel quale l’apporto di maestranze straniere risulta cruciale. In particolare, attraverso un approccio comparativo il progetto si sofferma sulle diverse esperienze di lavoratori ucraini e moldavi in Italia e in Russia. In effetti, a differenza di altri paesi dell’Europa orientale, le emigrazioni dalla Repubblica Moldava e dall’Ucraina si indirizzano sia verso la Russia sia verso alcuni paesi dell’Unione Europea. L’ipotesi generale è che condizioni di lavoro disagiate in termini di nocività, pericolosità e carichi di lavoro producano un forte avvicendamento della manodopera e quindi un continuo ampliamento dei bacini di reclutamento. Sarà quindi analizzato il ruolo degli attori sociali che si muovono in tale dimensione: agenzie di reclutamento, ingaggiatori di squadre di lavoro, enti pubblici che svolgono opera di intermediazione. La ricerca vuole indagare tali aspetti in modo comparativo al fine di mettere in luce la trasformazione delle esperienze di persone che dispongono di un stesso background sociale e familiare. Si intende infatti svolgere una parte della ricerca nelle aree di origine dei flussi migratori, la Moldavia e l’Ucraina, al fine di raccogliere informazioni sulle condizioni sociali, famigliari e lavorative di partenza e verificare i motivi della divaricazione dei percorsi individuali, verso Est o verso Ovest. La ricerca si concentrerà poi nello studio di alcuni cantieri di città russe (San Pietroburgo e Mosca) e italiane (Milano e Padova).

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Il progetto di ricerca intende analizzare le caratteristiche del rapporto che lega alcuni movimenti di popolazione al lavoro contemporaneo, considerando il settore delle costruzioni, nel quale l’apporto di maestranze straniere risulta cruciale. In particolare, attraverso un approccio comparativo il progetto si sofferma sulle diverse esperienze di lavoratori ucraini e moldavi in Italia e in Russia. In effetti, a differenza di altri paesi dell’Europa orientale, le emigrazioni dalla Repubblica Moldava e dall’Ucraina si indirizzano sia verso la Russia sia verso alcuni paesi dell’Unione Europea. L’ipotesi generale è che condizioni di lavoro disagiate in termini di nocività, pericolosità e carichi di lavoro producano un forte avvicendamento della manodopera e quindi un continuo ampliamento dei bacini di reclutamento. Sarà quindi analizzato il ruolo degli attori sociali che si muovono in tale dimensione: agenzie di reclutamento, ingaggiatori di squadre di lavoro, enti pubblici che svolgono opera di intermediazione. La ricerca vuole indagare tali aspetti in modo comparativo al fine di mettere in luce la trasformazione delle esperienze di persone che dispongono di un stesso background sociale e familiare. Si intende infatti svolgere una parte della ricerca nelle aree di origine dei flussi migratori, la Moldavia e l’Ucraina, al fine di raccogliere informazioni sulle condizioni sociali, famigliari e lavorative di partenza e verificare i motivi della divaricazione dei percorsi individuali, verso Est o verso Ovest. La ricerca si concentrerà poi nello studio di alcuni cantieri di città russe (San Pietroburgo e Mosca) e italiane (Milano e Padova).

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